FLASHFOND®: L'INNOVAZIONE CONTINUA...
Melissa Rizza
La spinta verso l'esecuzione delle attività di cantiere con metodologie sempre più semplici e flessibili, idonee ad essere applicate anche da manodopera non specializzata (sempre più diffusa nel settore edile), ed in grado di garantire tempi di posa ridotti inizia già a partire dalle fondazioni.
FlashFond® è una conferma di tale fenomeno. Comparso nel mercato qualche anno fa, il sistema di casseri a perdere costituito da un pannello di lamiera zincata da applicare alle gabbie di fondazione ha saputo diffondersi sempre più conquistando non trascurabili quote di vendita (vedi Newsletter Comet n° 19).
Nel tempo ha saputo anche innovarsi per ampliare i campi di utilizzo e migliorare le prestazioni.
Lo scorso anno, infatti, è stato sviluppato FlashFond® Evo, una versione in cui il pannello di lamiera è già applicato alle gabbie di fondazione in stabilimento, concretizzandosi in veri e propri moduli prefabbricati.
Ma l'innovazione di prodotto non ha subito momenti di arresto. Già ora è disponibile un'evoluzione di FlashFond® Evo, il FlashFond® Evo Plus.
Vediamone le caratteristiche e le differenze rispetto alla versione precedente.
FlashFond® Evo Plus
Il FlashFond® Evo è prodotto in stabilimento applicando i pannelli di lamiera alle gabbie di fondazione, agganciandoli nella parte inferiore mediante un tirante di ferro di spessore costante (che impedisce lo spostamento della parte inferiore del pannello durante la fase di getto del calcestruzzo) e da una staffa posta nella parte superiore del pannello, avente un diametro diverso a seconda dell'altezza della fondazione e delle necessità strutturali.
La versione Plus invece non è prodotta in stabilimento ma viene assemblata direttamente in cantiere. Inoltre, la staffa e il tirante di ferro del FlashFond® Evo sono sostituiti da due distanziatori (due barre piatte) e da un rompitratta. Ma, a differenza del FlashFond® Evo (in cui tirante e staffa vengono inglobati nel getto di calcestruzzo), il rompitratta ed uno dei due distanziatori possono essere recuperati.

Il sistema di fondazione FlashFond® Evo Plus è di facile assemblaggio.
Dopo aver posizionato sul magrone le gabbie di ferro si accostano ad esse i pannelli di lamiera FlashFond®, agganciati alla gabbia mediante forchette (per agevolare la verticalità del pannello).
Si effettuano poi le fresature nel pannello necessarie per l'alloggiamento dei distanziatori inferiori.
I distanziatori inferiori sono posti ad un'altezza pari ad 1/3 dell'altezza totale del pannello.
Alle estremità delle barre (distanziatori), che fuoriescono dai due pannelli opposti, è presente un foro in cui inserire il rompitratta che funge da sostegno degli elementi FlashFond®.
Infine, dopo aver inserito i rompitratta, si procede con la posa dei distanziatori superiori e che completano il sistema di totale ancoraggio dei pannelli alle gabbie di fondazione.
Gabbia di fondazione.
Accostamento dei pannelli, con aggancio mediante apposite forchette. Si notino le fessure da eseguire in opera nella parte inferiore.
Inserimento dei distanziatori inferiori nelle fessure e appoggio dei distanziatori superiori sui pannelli.
Inserimento rompitratta.
Vista frontale del modulo di fondazione.
Vista dall'alto del modulo di fondazione.
A questo punto è possibile procedere con il getto di calcestruzzo per realizzare la fondazione.
Distanziatori superiori e rompitratta possono essere agevolanti recuperati mentre i distanziatori inferiori rimangono annegati nel getto.
L'interasse e il diametro dei rompitratta è variabile ed è calcolato in base alle esigenze strutturali da soddisfare.
I vantaggi del FlashFond® Evo Plus sono dati dalla possibilità di realizzare fondazioni con il sistema FlashFond® anche nel caso in cui non vi sia ghiaia o terra per sostenere i pannelli di lamiera o per eseguire fondazioni sopra terra. Ma, come per il Flash Fond® Evo, gli utilizzi sono svariati: creare armature per recinzioni o casserature per cornicioni negli interventi stradali, ecc..