NUOVA SEDE TECNOBAU - APPLICAZIONE DEI SISTEMI COSTRUTTIVI COMET
Melissa Rizza
Tecnobau, azienda che si occupa della realizzazione di edifici a livello di "grezzo avanzato", annuncia l'apertura della sua nuova sede a Noventa di Piave (VE).
L'edificio è stato realizzato completamente con strutture prefabbricate ad elevato contenuto tecnologico offerte da Comet Commerciale s.r.l., alle quali è destinata parte della superficie espositiva del fabbricato. La destinazione d'uso dell'edificio comprende, oltre alle aree espositive, anche zone destinate al rimessaggio delle attrezzature e zone dedicate alle attività amministrative e tecniche. In prospettiva si intendono ricavare spazi dedicati alla produzione di alcuni elementi prefabbricati finora solamente proposti.
Nel seguente articolo si illustreranno tutte le fasi di realizzazione dell'opera, dalle operazioni di scavo fino alla realizzazione di tutta la rete impiantistica di servizio. Ogni fase, completamente gestita da Tecnobau, è caratterizzata da un sistema costruttivo offerto da Comet: il sistema Flash Fond per la realizzazione delle fondazioni, il Bautec e l'SMQ per le strutture portanti verticali, il Mistral per la copertura, il sistema CLS di Bath Engineering per le cellule bagno e il sistema di tamponamenti Concrete.
Si procederà alla descrizione tecnica dei sistemi e delle metodologie di posa, elemento su cui Tecnobau vanta ormai un'esperienza consolidata.
La nuova sede dimostra concretamente come l'attività congiunta di Comet e Tecnobau permetta l'esecuzione di edifici a livello di "grezzo avanzato", con una gestione univoca di tutte le fasi di realizzazione.
Il fabbricato realizzato si può considerare come "l'edificio tipo", un modello da replicare apportando le opportune modifiche in base alle mutevoli esigenze di progetto.
1. Premessa
L'area su cui è stato realizzato il nuovo edificio ha una dimensione di circa 3.100 mq e vanta una posizione di rilievo poiché è prospiciente l'asse autostradale A4 che porta da Venezia a Trieste, a poche centinaia di metri dopo l'uscita di San Donà - Noventa di Piave (in direzione Trieste).
Oltre all'ampia visibilità garantita dall'asse viario, la posizione della nuova sede Tecnobau sottolinea lo stretto legame con Comet Commerciale s.r.l.: l'edificio infatti è confinante e collegato con la sede di Comet, mentre comune è il piazzale destinato a parcheggio delle autovetture.
La struttura realizzata ha una superficie di circa 1.120 mq sviluppata prevalentemente al piano terra e in piccola parte su un soppalco.
L'intero corpo di fabbrica è diviso in tre aree distinte: una destinata a magazzino, una destinata a zona uffici (amministrativi e tecnici) ed una a sala espositiva e area di vendita.
La zona dedicata a magazzino è a tutta altezza, non presenta l'impalcato intermedio, ed ha una dimensione di circa 680 mq.
Fig. 1 - Facciata dell'edificio prospiciente l'autostrada.
La rimanente parte dell'edificio è realizzata invece mediante l'esecuzione di un soppalco: al piano terra l'area verrà destinata a superficie di vendita, mentre la parte superiore sarà dedicata all'esposizione dei sistemi costruttivi offerti da Comet.
I due piani della porzione di edificio prospiciente l'autostrada saranno invece destinati ad accogliere gli uffici tecnici e amministrativi.
La sede Comet e la nuova sede Tecnobau sono collegate al piano terra da una tettoia larga circa 4 m e da una passerella tra i due piani superiori.
2. Scavi e fondazioni: IL SISTEMA FLASHFOND®
Gli scavi di fondazione hanno una profondità massima di 0,85 m rispetto al piano del pavimento finito del fabbricato.

La fondazione è di tipo continuo. Essa è stata realizzata con l'utilizzo del sistema Flash Fond, sviluppato da La Bellunese Ferro di Pieve d'Alpago (BL).
Fig. 2 - Vista frontale del soppalco.
Fig. 3 - Particolare della scala in acciaio per accedere al piano superiore.
Si tratta di un cassero "a perdere" in lamiera sagomata per realizzare fondazioni (per la descrizione dettagliata del sistema rimandiamo alla
newsletter Comet 19).
Il sistema FlashFond® consente di ottenere i seguenti vantaggi:
  • è più leggero e più lavorabile del pannello in legno di solito utilizzato;
  • è facile da porre in opera grazie alla presenza di semplici agganci;
  • non richiede l'impiego di manodopera specializzata (eliminata qualsiasi operazione di carpenteria);
  • non richiede di essere recuperato, ripulito e stoccato a magazzino;
  • può essere acquistato solo quando serve ed in quantità strettamente necessaria per il lavoro da svolgere;
  • permette di ridurre sensibilmente i tempi di esecuzione delle opere e consente di mantenere il cantiere pulito.
La notevole pulizia e l'ordine in cantiere che il sistema garantisce è ben visibile dalle foto seguenti. La sostituzione dei pannelli in legno tradizionali da puntellare con il Flash Fond permette un aumento considerevole della velocità e della semplicità di posa, nonché una flessibilità che non si riscontra con altre soluzioni.
La realizzazione delle fondazioni ha richiesto circa 10 giorni, impiegando una squadra composta da 2 persone, oltre agli operatori dei mezzi d'opera (un escavatore e mezzi per il conferimento a discarica del materiale di risulta).
Fig. 4 - Preparazione delle armature dei plinti.
Fig. 5 - Vista del sistema FlashFond®.
Fig. 6 - Particolare dell'armatura del plinto "zoppo".

Fig. 7 - Predisposizione delle tubazioni per l'impiantistica.
Fig. 8 - Predisposizione dello scarico per le acque meteoriche.
Fig. 9 - Particolare delle chiamate dei pilastri.
3. Strutture portanti
Le strutture portanti verticali ed orizzontali sono realizzate impiegando il sistema costruttivo composto da travi reticolari con zoccolo in cls e pilastri cerchiati misti di CSP (sistema SMQ), da pilastri in c.a di Solai Carnia (sistema Bautec), dai solai alveolari RAP del Gruppo Centro Nord e da travi TAU nella zona uffici.

Per una descrizione più dettagliata di alcuni prodotti di CSP e dei solai RAP di ICN si rimanda alle seguenti newsletter Comet: n°2, n°14, n°22, n°23.

4. Strutture portanti verticali: IL SISTEMA BAUTEC
I pilastri in c.a. di Solai Carnia, distribuiti sull'intero perimetro del fabbricato, sono 12 e hanno sezione pari a 50x50 cm.
Si tratta di pilastri prefabbricati senza infissione su bicchiere, solidarizzati alle fondazioni mediante l'inserimento dei ferri di chiamata all'interno di guaine corrugate appositamente predisposte nel pilastro (una guaina per ogni ferro di chiamata), di sezione ed altezza adeguati, terminante superiormente con una curva da cui si inietta la malta espansiva necessaria per garantire l'aderenza dell'armatura e la completa monoliticità della struttura pilastro risultante.

Al piano terra della zona destinata ad ospitare gli uffici vi sono altri 6 pilastri in c.a. con sezione pari a 25x50 cm e altezza di 330 cm, realizzati con lo stesso sistema appena descritto.
Fig. 10 - Base di un pilastro in c.a. senza infissione.
 

Fig. 11 - Sollevamento e movimentazione del pilastro.
Fig. 12 - Posa del pilastro.
Fig. 13 - Ancoraggio e casseratura del pilastro.
5. Strutture portanti verticali: IL SISTEMA SMQ
Le strutture portanti verticali sono completate da 4 pilastri cerchiati misti di CSP al piano terra che hanno la funzione di sorreggere il soppalco.
Il pilastro cerchiato misto è composto da un tubo di acciaio a sezione circolare, che costituisce la spirale di un pilastro cerchiato misto in cemento armato, con diametro e spessore variabili.
L'altezza del pilastro, che può essere anche multipiano, è del tutto libera. Per maggiore facilità di trasporto e montaggio, il pilastro viene prodotto in conci multipiano sovrapposti e giuntati sul cantiere di posa con modalità analoghe a quelle della posa sulla fondazione.
Agli interpiani e sulle sommità sono previste mensole per l'appoggio di travi e solaio e del tutto libere in altezza ancorché normalizzate.
Tutte le mensole prevedono grosse finestrature nel tubo che permettono il passaggio dei ferri orizzontali e del calcestruzzo rendendo possibili efficaci nodi in cemento armato. Il pilastro è completato dal gancio di sollevamento posto in sommità all'interno del tubo stesso onde non intralciare il passaggio delle armature orizzontali delle travi di sommità.
Il montaggio del pilastro avviene per mezzo di quattro tirafondi annegati nella fondazione la quale vede sporgere da essa i ferri di attesa per la ripresa dei ferri longitudinali interni al tubo. Questi ultimi sono distanziati dal tubo stesso tramite dei distanziatori tali da garantire loro il necessario ricoprimento per la resistenza al fuoco.

I pilastri cerchiati sono per definizione sottoposti sempre e soltanto a carico centrato. Nella costruzione andranno sempre previsti quindi gli elementi controventanti costituiti in genere dai corpi scale/ascensori o dalle paratie per i piani interrati.
Tale sistema riesce a coniugare la facilità di posa dei pilastri in acciaio con l'efficacia dei nodi e la resistenza al fuoco del cemento armato. Tutto ciò è ottenuto utilizzando il tubo, oltre che come cassero autoportante per il getto, solo come cerchiatura del nucleo in calcestruzzo rinforzato con barre longitudinali. Questo permette di finestrare il tubo con una notevole libertà all'interpiano dove l'effetto cerchiante è garantito dalla continuità di getto con solai e travi. Poiché l'effetto cerchiante raddoppia la capacità portante del nucleo di calcestruzzo, a parità di capacità portante la sezione del pilastro diminuisce, rispetto ad un pilastro tradizionale di forma rettangolare, costituendo quindi un minore ingombro.
Fig. 14 - Posa dei pilastri cerchiati misti.
Fig. 15 - Particolare del tirafondo dei pilastri cerchiati misti.
La forma tonda, infine, unisce un gradevole aspetto estetico ad una funzionale assenza di spigoli, specialmente per locali quali parcheggi, open-space di uffici e locali commerciali. La sua autoportanza infine, unitamente a quella di travi e solai, permette di svincolare la tempistica di posa da quella di completamento dell'impresa.
 
6. Strutture portanti orizzontali
Per quanto riguarda le strutture portanti orizzontali esse sono composte da travi reticolari con zoccolo in cls di CSP e da solai alveolari di ICN, mentre nella zona uffici sono presenti anche travi TAU.

I solai alveolari hanno spessore di 24 cm e sono dimensionati per sopportare un sovraccarico variabile sia sul soppalco che sull'area uffici.

Tutte le strutture, verticali ed orizzontali, presentano una resistenza la fuoco pari a R=120'.

La realizzazione di tutte le strutture portanti ha richiesto 8 giorni impiegando una squadra composta da 2 persone, oltre agli operatori dei mezzi d'opera (autogrù).

Fig. 16 - Posa delle travi reticolari con zoccolo in cls.




Fig. 17 - Realizzazione del soppalco.
Fig. 18 - Posa del solaio alveolare.
Fig. 19 - Particolare dell'ancoraggio dei solai ai pilastri.
7. Le cellule bagno: IL SISTEMA CLS DI BATH ENGINEERING
In un fabbricato realizzato con sistemi costruttivi ad alto contenuto innovativo non potevano mancare le cellule bagno, una delle massime espressioni della prefabbricazione nei settori industriale e terziario.
La cellula bagno, per le peculiarità del prodotto, deve essere necessariamente inserita durante la posa delle strutture portanti per non ostacolare il suo alloggiamento nello spazio ad essa riservato.
Proprio per questo motivo la cellula bagno deve essere prevista già in fase di progetto, studiata e dimensionata correttamente prima della posa in cantiere.
Le cellule bagno della sede Tecnobau sono prodotte dalla Bath Engineering di Asolo (TV). Ne sono state predisposte due al piano terra e una al piano superiore.
Per una descrizione dettagliata delle cellule bagno si rimanda alla newsletter Comet n°15.
La posa delle cellule bagno è avvenuta mediante gru su camion in un solo giorno e utilizzando una sola persona oltre agli operatori dei mezzi d'opera.


Fig. 20 - Sollevamento della cellula bagno.
Fig. 21 - Fase di posa della cellula bagno.
Fig. 22 - Particolare della dotazione impiantistica della cellula bagno.
8. Tamponamenti: IL SISTEMA CONCRETE
Il tamponamento dell'edificio è eseguito con pannelli in cav della ditta Concrete di Aviano (PN), dello spessore di 20 cm, coibentati con uno strato di polistirolo dello spessore di 8-10 cm, finiti con una faccia liscia da fondo cassero e una staggiata, di colore grigio cemento.
Essi sono posizionati all'esterno dei pilastri e sono completi della sigillatura siliconica dei giunti interna ed esterna con sigillante a basso modulo.
Gli angoli dell'edificio sono costituiti da pannelli curvi. La connessione con le altre strutture avviene mediante ferri piegati per l'ancoraggio con getti integrativi sia sul pavimento industriale che su quello del soppalco.

La posa dei pannelli di tamponamento ha richiesto circa 2 giorni impiegando una squadra di 3 persone ed utilizzando un'idonea autogru.

Fig. 23 - Posa dei pannelli di tamponamento.
9. Copertura: IL SISTEMA MISTRAL
La copertura dell'edificio è realizzata con travi di banchina e sistema Mistral di CSP, completa di lucernari shed apribili al 100% che garantiscono un'illuminazione naturale ed un ricambio d'aria notevole.
Il progetto Mistral integra la gamma di produzione dei progetti CSP per meglio soddisfare le esigenze progettuali di grandi luci con estetica piacevole e requisiti architettonici particolari.
Il tegolo Mistral a profilo filante può essere utilizzato per le coperture piane e con accorgimenti semplici anche a formazione di microshed.
La sua particolare struttura consente un impiego con requisiti di resistenza al fuoco R=120.
La raccolta e lo smaltimento dal tetto delle acque meteoriche avviene su un solo lato dell'edificio mediante un'idonea pendenza delle travi di copertura, riducendo notevolmente i costi delle linee di fognatura.
Va sottolineata, infine, la grande libertà di progettazione degli spazi illuminanti del tetto, potendo posizionare i Tegoli Mistral ad un interasse da 2,5 a 6 m, completando gli spazi così creati con lucernari o con pannelli tipo Elycop, forniti dalla ditta Co.Imp s.r.l. di Telgate (BG).
Coibentazione e l'impermeabilizzazione della copertura sono assicurate da un sistema termoisolante con pannelli in poliestere espanso sintetizzato autoestinguente in doghe, di 5 cm di spessore e densità di 20 kg/mc, accoppiato ad una membrana elastoplastomerica impermeabile di 3 mm di spessore, armata e fissata meccanicamente. La membrana bituminosa elastomerica , armata in tessuto non tessuto, dotata di flessibilità a freddo fino a -20° C, ha un peso di 5 kg/mq ed è autoprotetta con scaglie di ardesia di colore grigio naturale.
I pannelli prefabbricati Elycop utilizzati per completare la copertura sono realizzati in composizione con una lastra di estradosso grecata curva in Aluzink di spessore 6/10. Presentano un'anima centrale di isolante in poliuretano espanso a cellule chiuse D 35 dello spessore di 4 c. La finitura all'intradosso è eseguita con una lamiera microdogata in acciaio zincato di spessore 4/10.
La posa dell'intera struttura di copertura ha richiesto circa 4 giorni impiegando una squadra composta da 3 perone ed utilizzando un'autogru.


Fig. 24 - Movimentazione delle travi di copertura.
Fig. 25 - Posa delle travi di copertura.
Fig. 26 - Vista interna della copertura dell'edificio.



Fig. 27 - Particolare dei lunotti di copertura.
Fig. 28 - Particolare dei lucernari apribili.
Fig. 29 - Lunotti e lucernari di copertura.
Tipo di edificio Dimensione
Edificio a destinazione industriale - direzionale Circa 1.120 mq
Ubicazione Committente
Noventa di Piave (VE) - Via Calnova 111 Tecnobau s.r.l. - Noventa di Piave (VE)
Progettista architettonico Progettista strutturale
Arch. Roberto Canella - Noventa di Piave (VE) Ing. Davide Magnolato - San Donà di Piave (VE)
Impresa esecutrice Aziende fornitrici
Tecnobau s.r.l. - Noventa di Piave (VE) La Bellunese Ferro s.r.l. - Pieve d'Alpago (BL)
CSP s.p.a. - Ghisalba (BG)
ICN s.p.a - Belfiore (VR)
Solai Carnia s.n.c. - Tolmezzo (UD)
Bath Engineering s.r.l. - Asolo (TV)
Concrete Service s.r.l.- Aviano (PN)
Co. Imp s.r.l. - Telgate (BG)
Responsabili di commessa Gestione del cantiere
Ing. Vittorio Micillo, Ing. Alberto Berto, Geom. Sandro Ciani
Comet Commerciale s.r.l. - Noventa di Piave (VE)
Arch. Mauro Albertin - Noventa di Piave (VE)
Capo cantiere  
Claudio Brunello - Noventa di Piave (VE)  
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